Riceviamo dall’Associazione Culturale “Petrusinu Ogni Ministra” e pubblichiamo integralmente: “Da Nicola Fiorita a Wanda Ferro, passando per Filippo Mancuso e tutti i consiglieri comunali, provinciali e regionali dell’area catanzarese, si faccia fronte comune e si chieda con urgenza un incontro al presidente Roberto Occhiuto per chiedergli conto dell’ennesimo scippo ai danni di Catanzaro, questa volta riguardante la Cardiochirurgia. Apprendiamo infatti, attoniti, che l’Ospedale Annunziata di Cosenza aprirà questa struttura complessa con 14 posti disponibili. Ma vi è un’ulteriore beffa all’interno della beffa di per sé già rappresentata dallo scippo: l’atto aziendale cosentino affida al prof. Daniele Maselli, catanzarese e artefice dell’eccellente cardiochirurgia che fu il Sant’Anna Hospital, la guida della nuova struttura a Cosenza. Di Maselli – o per meglio specificare, di Roberto Occhiuto – si ricorderà la polemica sorta a seguito della “anomala” presenza, da esterno, nell’equipe cardiochirurgica universitaria catanzarese che operò il governatore. Ricordiamo anche la vicenda del mancato accreditamento del Sant’Anna Hospital, per il quale lo stesso Maselli nei mesi scorsi aveva tentato personalmente di intervenire nell’ottica di un ripristino delle attività sanitarie della clinica, poi affidata al gruppo Citrigno. Ricordiamo anche la sentenza del Consiglio di Stato che lo scorso novembre aveva confermato la sospensione della decadenza dell’accreditamento, decadenza voluta sempre da Occhiuto.
Insomma, se due indizi sono una coincidenza e tre fanno una prova, qui ci troviamo di fronte ad una certezza matematica che non vede solo chi non vuol vederla: siamo di fronte ad un piano malefico ben congegnato a livello di potere regionale per affossare la Cardiochirugia di Catanzaro dirottandola, ex abrupto, a Cosenza. Assoldando, allo scopo, l’ottima professionalità rappresentata dal prof. Maselli. Un piano di cui c’erano stati diversi segnali da due anni a questa parte e che oggi giunge al suo vergognoso compimento.
Roberto Occhiuto deve renderne conto. La classe politica dell’area catanzarese ha il dovere di chiedergliene conto. Tutti, da Wanda Ferro a Nicola Fiorita, devono unirsi in un fronte comune e ottenere chiarimenti e una marcia indietro da parte del presidente regionale. Questa vicenda è assurda, vergognosa e squallida e nessuno può tacere, a meno di pensare si sia tutti complici!
Si chieda dunque al governatore – che non può essere ritenuto un dio onnipotente lasciato libero di fare e disfare a suo piacimento – un incontro con la massima urgenza per fare chiarezza e soprattutto per “tornara ‘u santu arretu”!