Catanzaro – A conclusione dell’udienza preliminare svoltasi questa mattina davanti al Gup di Catanzaro l’ex parlamentare ed ex sottosegretario di Stato Giuseppe Galati e la sua collaboratrice Mariangela Cairo sono stati rinviati a giudizio, a vario titolo, per abuso d’ufficio, falsità ideologica e peculato nell’ambito del procedimento giudiziario scaturito dalle indagini sulla findazione in house della Regione Calabria “Calabresi nel mondo”.
L’inizio del processo è fissato per il 17 luglio prossimo.
Secondo le ipotesi di accusa sarebbe stata svelata una possibile distrazione di fondi destinati all’associazione “Calabresi nel mondo”, ora in liquidazione, e sarebbe stata evidenziata una gestione “clientelare” delle assunzioni, con la paventata violazione delle norme in materia, ma anche la violazione dello Statuto della fondazione nella parte in cui prevedeva la gratuità degli incarichi di presidente, ruolo ricoperto dallo stesso Galati.
Un altro aspetto della vicenda giudiziaria riguarderebbe pure il rapporto tra la fondazione “Calabresi nel mondo” e la fondazione “I Sud del mondo”, di cui sempre Galati è stato pure presidente, in relazione all’illecito affitto di una sede a Roma.
Intanto Giuseppe Antonio Bianco, ex segretario della fondazione ha chiesto ed ottenuto di essere giudicato con il rito abbrevuato. Il suo processo riprenderà il prossimo 15 maggio.
“Calabresi nel Mondo”, Gup Catanzaro manda a giudizio l’ex parlamentare Pino Galati
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