Parte da Catanzaro e Crotone la battaglia per una più equa distribuzione delle risorse finanziarie da parte del governo.
Il sindaco della città capoluogo di regione ha ricevuto a palazzo De Nobili il primo cittadino pitagorico Vincenzo Voce, condividendo con lui l’idea di coinvolgere pure le altre tre città calabresi in una “class action” nei confronti dello Stato.
Il comune di Catanzaro ha già inviato una diffida formale alla Presidenza del Consiglio dei ministri per chiedere l’individuazione e lo stanziamento dei circa 15 milioni di euro di mancati trasferimenti statali nel corso degli ultimi 10 anni. Senza sortirne però alcun effetto.
“I centri calabresi, dal più piccolo al più grande, hanno pagato e pagano ancora decenni di sperequazione portata avanti da qualsiasi Governo: soldi dovuti e non versati che avrebbero consentito a qualsiasi ente di erogare servizi migliori e più efficienti in settori fondamentali come il welfare o i servizi sociali”.
“Al di là di qualsiasi differenza politica – hanno sottolineato Abramo e Voce – crediamo che questa sia una battaglia finalizzata esclusivamente a rendere giustizia alla Calabria, il cui territorio è stato penalizzato, alla pari di tutto il Sud Italia da criteri di sperequazione sotto gli occhi di tutti.
Catanzaro e Crotone, class action nei confronti dello Stato
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