Ieri presso la sede di Unilavoro Pmi di Catanzaro, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, ha consegnato una targa di merito e di riconoscimento al campione di Muay Thai, YodPt. L’atleta Thailandese, figura di spicco nel panorama della Muay Thai, noto per il suo curriculum, che vanta 146 incontri, di cui 117 vittorie, ha condiviso questo momento di gloria, con il suo allenatore e manager Filippo Cinti, e con Giovannino Longo, fondatore della Muay Thai Lamezia e allenatore presso l’Associazione Thai Boxing Lamezia Terme. L’atleta 26enne, noto per le sue straordinarie doti di combattimento, si contraddistingue per i suoi successi: significativi i titoli di prestigio, tra i quali, il WBC World Champion nella categoria dei 59.00 kg e il WMC World Champion nei 61.200 kg.
Il giovane thailandese, accompagnato da Filippo Cinti, suo allenatore e manager, condividerà la sua esperienza e le sue competenze con i giovani lametini, allievi di Giovannino Longo. Durante il suo soggiorno parteciperà a sessioni di training e di workshop. Una collaborazione sportiva che consentirà a tutti questi giovani e ambiziosi ragazzi di apprendere nuove ed efficienti competenze tecniche. Un momento di aggregazione, sottolinea Longo, che darà vita ad incontri aperti in cui allievi di età e livelli differenti, avranno la possibilità di confrontarsi con un campione fuoriclasse, e apprendere dalla sua esperienza, tecniche, abilità e competenze incomparabili. La sua presenza a Lamezia, continua Longo, oltre a dare lustro alla nostra città e alla nostra Associazione, contribuirà ad accrescere l’importanza dello sport e il suo inestimabile valore. Perché, è bene ricordarlo, lo sport oltre ad essere fonte e motore di inclusione sociale, è anche strumento valido per l’integrazione di minoranze e di gruppi a rischio di emarginazione sociale.
Dello stesso avviso, Guzzi, il quale lo sport è uno strumento di comunicazione che ha un importantissima funzione sociale. Un veicolo di inclusione e di aggregazione. Un potente e straordinario strumento educativo, radicato nel tessuto culturale, economico e sociale. Non un semplice passatempo, ma qualcosa di più significativo che può e deve incidere profondamente sulla società. Un’idea concreta dello sport, capace di presupporre benessere fisico, mentale, sociale. Tale idea, conclude Guzzi, fu rivoluzionata dall’aristocratico francese Pierre De Coubertin, uno dei primi ad intendere lo sport sia come strumento per condurre una vita sana, sia come la possibilità di mettere a confronto ragazzi di nazionalità diverse. L’idea di fondo del barone francese era semplice: desiderava che il confronto sportivo sostituisse quello bellico, che lo sport diventasse un valido strumento di confronto e di comunicazione e una potente leva verso la democrazia.