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venerdì, 24 Gennaio, 2025
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Tar Calabria, alto numero di ricorsi ma diminuisce arretrato nonostante carenza magistrati

Catanzaro – “I giudizi di ottemperanza sono in crescita un pò ovunque perchè le amministrazioni pubbliche ritardano nei pagamenti nonostante le sentenze di condanna dei giudici ordinari. In particolare in Calabria il ritardo si avverte in misura maggiore perchè c’è una crisi di liquidità che affligge molti enti tra Comuni, Province e Aziende sanitarie”. Lo ha detto il presidente del Tar Calabria Giancarlo Pennetti incontrando i giornalisti in occasione della cerimonia d’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2020.
“Il lavoro svolto nel 2019 – è scritto nella relazione del presidente Pennetti – ha consentito la definizione con sentenza di 320 ricorsi di ottemperanza: allo stato ne risultano pendenti 488 di cui 137 già assegnati ad udienza e 18 in redazione di provvedimento. Un risultato importante se si considera che in materia nell’ultimo triennio sono stati 1.462 i ricorsi depositati (409 nel 2017, 453 nel 2018 e 600 nel 2019).
“Le difficoltà che il Commissario ad acta, nominato volta per volta, ha nel reperire i fondi necessari per effettuare i pagamenti costringendo l’amministrazione ad adeguarsi alla sentenza – ha detto ancora il presidente Pennetti – spesso sono rese ancora più pesanti dal fatto che le disponibilità finanziarie sono scarse e gli enti vivono qualche volta sull’orlo del baratro del dissesto”.
Dalla relazione del Presidente del Tar Calabria emerge inoltre, che “nel 2019 sono stati depositati 107 ricorsi in materia di appalti pubblici e concessione di pubblici servizi e di questi 58 sono stati definiti 17 gà assegnati ad udienza per la decisione. Pubblicate 111 sentenze riferite anche a ricorsi degli anni precedenti. Se si considera l’ultimo triennio dei 271 ricorsi depositati ne risultano pendenti allo stato solo 41, diciannove dei quali già iscritti a ruolo per la decisione nel merito e 13 trattati in attesa della decisione”.
“Non abbiamo una patologia di arretrato – ha sostenuto il presidente – e il nostro percorso continua con l’obiettivo dell’eliminazione dell’arretrato anche grazie all’arrivo di tre nuovi colleghi referendari, vincitori di concorso”.

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